Alla rivoluzione su due cavalli – A proposito di frange violente di Ultras e BlackBloc&Co

Dando un’occhiata tra ieri e oggi ai principali canali di comunicazione sociali e partecipativi, a quanto pare l’idea che va consolidandosi è che, nella manifestazione di ieri a Roma, fatta nello stesso tempo nelle piazze delle principali città praticamente del pianeta, si sia svolto un fatto assai spiacevole: la gente scesa in piazza per sfilare pacificamente contro la realtà poco simpatica di stipendi da fame, precarietà, disoccupazione intellettuale e disoccupazione giovanile, misure di austerity applicate a c**** di cane, pensioni che a forza di non essere corrette all’inflazione si sono ridotte a un livello da piangere, immoralità, disprezzo dell’etica, mancanza di Senso dello Stato nella classe politica (giusto per andare morbidi), Scilipoti e Rizzoli Larussa, si è vista rubare, fo*****, sottrarre impunemente, ciu****, fregare la scena da qualche centinaio di individui che hanno pensato bene di passare un sabato incendiando macchine, uffici, spaccando vetrine, saccheggiando negozi, lanciando mattoni o inclusivo cose simili, facendo saltare le dita a un amico di SEL (nel video tra 0:55 e 1:10 circa, altre informazioni su quello che è successo in questo articolo su ilfattoquotidiano.it e in questo blog post di uno che lo conosce), dando fuoco a una camionetta delle forze dell’ordine, sfasciando tutto lo sfasciabile che rientrava nel campo visivo.

 

 

Telegiornali, carta stampata e carta stampata sul Web per la più parte hanno ovviamente dato ampio spazio agli incidenti e praticamente niente a chi ha sfilato in modo civile. Questo è un fatto abbastanza scontato: punto 1 è di prammatica e prassi dare spazio alla violenza, che fa scalpore, punto 2 non è che se qualche centinaio di scienziaticolcervellogrossogrosso a un certo punto mette a ferro e fuoco la Capitale ci si può mettere a parlare della gara di struzzi sul lago di Como. Quindi non rimprovero molto alle principali testate, c’è un recinto entro cui sono costretti a muoversi. Più che altro sarebbe giusto che mettessero con maggiore scrupolo in evidenza l’esistenza di questa netta differenza tra i manifestanti. A quanto ho visto SkyTG24 e il TG3 si sono comportati discretamente bene, altri non so, non ho visto molta TV.

 

 

Invece su quelli che prima ho chiamato canali di comunicazione sociali e partecipativi è passato, se non tutto, quasi tutto di quello che la gente ha detto, ha pensato e persino che è successo – diciamo così – sul campo.

Per esempio su Twitter, cercando #15ott, viene fuori abbastanza chiara questa distinzione, e quanto la gente indignata, che con tutta probabilità effettivamente ha motivi per manifestare, sia straincazzata con i BrickBlocketSimilia, con gli autori dei casini. Copioincollo in blocco giusto qualche intervento su Twitter al link che ho segnalato prima per rendere l’idea:

Stop ai Privilegi
bastacasta
Per colpa di pochi idioti domani i giornali parleranno solo di guerriglia urbana vanificando la manifestazione del 15.10 ! IDIOTI #15ott
15 Ott
Wu Ming Foundation
Su Twitter stiamo capitolando alla stessa logica sensazionalistica dei media mainstream, servono anche report dal resto del corteo #15ott
Il Fatto Quotidiano
#15ott #indignati In fondo a via Cavour comincia la zona rossa. La Polizia blocca la strada che porta verso Palazzo Grazioli e Montecitorio
Wu Ming Foundation
C’erano buone ragioni x criticare l’idea di fare questo corteo in questo modo, ma adesso c’è e si “tifa” x il meglio, non x il peggio #15ott
insopportabile
Essere violenti è il modo più stupido per avere ragione. #15ott
Francesco Di Gesù
frankiehinrgmc
Peccato quei caschi, quelle sciarpe, quei cappucci neri, vecchi e brutti.. Oggi siamo in piazza per portare bellezza.. #15ott

15 Ott

Anche su Facebook è andata così. Dal mio profilo si vedeva un flusso continuo di gente che condivideva video della manifestazione, commentava e pensava pressoché le stesse cose. Non è che il mio profilo possa rappresentare l’attività globale di FB sull’argomento, ma insomma non credo nemmeno che possa essere realisticamente un’eccezione. Tra i post pubblici questo di Repubblica.it è significativo.

Infine, ma non per ultimo come importanza, una montagna di blog parlano in questi termini di quello che è successo ieri. Segnalo quello che più spudoratamente coincide con quello che ho scritto all’inizio: un post di Alessio Liberati su ilfattoquotidiano.it. Vale la pena anche questo di Peace Reporter, molto amaro.

 

 

Allora chi sono questi qui che si sono svagati?

A mio parere molti di loro hanno diverse caratteristiche in comune con le frange violente degli Ultras, sembrano esserne una versione da manifestazione e da centro sociale, ma politicamente (ovviamente più spesso) anarchici e megasuperdindoncomunisti.

Vediamo cosa potrebbero avere in comune.

 

 

Prima cosa: l’età.

A quanto mi hanno detto persone (grazie) presenti alla manifestazione sembravano tutti giovanissimi. Roba che non è impossbile che ci fossero minorenni.

A questo link di Repubblica.it ci sono foto di alcuni che pare siano stati fermati. Non mi sembra che la loro età media sia uguale a quella della gente che per esempio ha cacciato Pannella dal corteo.

Stessa cosa si dice, cioè si parla di giovanissimi, in questo post di Luca Telese, in questa testimonianza di un giornalista di RivieraOggi e su questo articoletto preso su Yahoo Notizie.

Mi chiedo come sia possibile che gente che potrebbe essere che ancora debba finire di studiare, che potrebbe essere che vada ancora a scuola, che non sente la pressione di chi è un po’ più grande, che seriamente ha motivo per essere incazzato nero: per i contratti a tempo determinato ad minchiam, per le partite iva aperte lavorando in realtà come un dipendente, per la vita vissuta sempre con l’acqua alla gola, per le pensioni in decantazione, sia più interessata allo scontro di quest’ultimi.

 

 

Seconda cosa: fanno terra bruciata.

Non sono un minimo selettivi in quello che sfasciano, con chi se la prendono, non c’è rispetto per niente.

In questo articolo su ilfattoquotidiano.it si dice che <<dopo tocca a un signore anziano. Prova a fermare un ragazzo che sta spaccando una vetrina. Lui si gira, incappucciato e irriconoscibile e gli rompe una bottiglia sulla testa. “Schifoso!” gli gridano i manifestanti, ma ormai hanno paura. In piazza sono scesi referendari, pacifisti, studenti, sindacati di base, tanti precari e moltissime associazioni pacifiste, dall’antimafia agli ambientalisti. E poi famiglie, con i bambini nel passeggino, costrette alla fuga>>: in altre parole è capitato che abbiano attaccato anche gente normale, a c**** di cane.

Se agissero con consapevolezza, non colpirebbero anche le cose di chi probabilmente miliardario non è, come per esempio testimonia questo articolo di Linkiesta: <<I facinorosi sono perlopiù ragazzini che devastano aiuole e marciapiedi per recuperare armi e sampietrini da lanciare contro la polizia. «Ma – si domanda un manifestante romano – è un simbolo del capitalismo anche quella Lancia Y che hanno dato alle fiamme? È una macchina da povero Cristo che lavora in fabbrica. Questi sono vandali!»>>.

Sembra difficile difendere la tristemente nota distruzione della statua della Madonna (sono ateo). Uno assai intelligente, di quelli che a un certo punto tu alzi le mani, che non puoi fare niente (a cargatur, tradotto: a caricatura, come si dice a Bari; significa in sostanza: prendendo in giro), potrebbe dire: “è il simbolo dell’oppio dei popoli”. Al che io risponderei: ma per cortesia, ma vai a rubare a San Nicola, che ha tre palle in mano. E infatti la gente ha reagito così (video), fonte: TG3.

L’impressione generale è che vadano alle manifestazioni per fare baldoria, per l’adrenalina, per il pericolo, per fare un po’ di pseudosport estremo. Con tutta l’empatia possibile da parte mia, ma: abbelli, ‘na partita a pallone, buttarsi col paracadute, fare parapendio, bungee jumping, no eh? Ma pure pugilato, eh. Solo, quest’ultimo ha qualche effetto collaterale.

 

 

Terza cosa: hanno idee MOLTO confuse.

Non ho capito, a cosa è servita la violenza ieri?

A me pare che gli unici che se ne siano avvantaggiati siano quelli che adesso sono al governo.

Ho sentito paragonare il 15 ottobre alla Primavera Araba. Ma dico ci prendiamo per il sedere? Una cosa è manifestare in un Paese dove non si sono mai tenute elezioni e una cosa è manifestare in Italia. C’è bisogno di un cambio della classe politica? OK, votate di conseguenza. Altrimenti quale sarebbe l’esito della rivolta in un Paese dove già ci sono (anche se zoppe) regole democratiche? Quello di mandare qualcuno al Governo senza elezioni? Cioè al contrario. Mi sembra che si sia fuori strada, che non si sia capito qual è il ruolo della manifestazione in un Paese dove il potere politico si assegna con le urne.

Ma non è così. Il 99% della gente ieri a Roma lo sapeva, ovviamente. Non lo sapevano i ritardati incappucciati.

Poi in merito a un altro argomento, a questo argomento:

facciamoci ogni tanto venire in mente Pasolini. Non facciamo finta di non sapere che non sono loro a non essere sulla stessa barca.

Ma cerco di parlare con cognizione di causa, quindi per avere conferme del fatto che le idee dei nostri non sono proprio chiare, luminose e splendenti come il falò di Sant’Antonio, andatevi a leggere qualche topic sul forum di Indymedia. Segnalo queste fantastiche discussioni: a proposito di quello che avrebbe perso le dita, uno che si sente un grande rivoluzionario e viene preso a uova in faccia e questa. Ovviamente neanche grande parte della gente su Indymedia li appoggia, visto che hanno fatto delle enormi ca****.

Direi che è una pietra miliare, per capire il tipo di persone, cosa pensano e come parlano, questo video di Current, assai ingiustamente non ancora tanto noto:

Si parla di tutti gli estremismi, quindi si parla anche del bel NPD, formazione neonazista tedesca. Suggerisco di vederlo tutto, anche se è lungo, ne vale la pena.

E sarà anche chiaro perché per me frange violente di Ultras e BlackBloc&Co pari sono.

 

 

Ah a proposito: ho sentito dire che quelli di ieri non erano proprio Black Bloc. Embeh? E chi se ne frega.

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